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L'Isola al fianco delle vittime di violenze
Scuole contro femminicidio

I cittadini sardi e le istituzioni si riuniscono in piazza e nelle scuole per arginare e bloccare la violenza contro le donne. Intanto l'Associazione 'Donna Ceteris' e l'Uffico scolastico regionale presentano gli ultimi dati che caratterizzano il panorama isolano in fatto di violenza sulle donne...

Alessandra Tilocca 

Il pensiero e la penna per difendere le vittime dei soprusi consumati dentro e fuori le mura domestiche. Al via il Concorso rivolto agli studenti - delle medie e delle superiori - e che vedrà coinvolti in un'azione di sensibilizzazione nella battaglia contro la violenza sulle donne  più di venti istituti della Provincia di Cagliari.

A ideare e inaugurare l'iniziativa didattica dal titolo "GeneriAmo" nell'Aula magna del Liceo Eleonora D'Arborea di Cagliari l'Associazione Donna Ceteris e l'Uffico scolastico regionale che hanno colto l'occasione per presentare gli ultimi dati che caratterizzano il panorama isolano in fatto di violenza sulle donne.

Su 100 donne, fra i 16 e i 70 anni, circa il 30% è stata vittima di violenza da parte di un uomo, nella maggior parte dei casi si tratta di episodi che riguardano soprusi consumati dentro le mura domestiche. Il 12,5% invece ha subìto violenza sessuale dal partner mentre oltre il 16% da parte di ex.

"Per tanti anni abbiamo celebrato questa giornata da sole - ha detto Silvana Maniscalco, presidente di Donna Ceteris rivolgendosi alla platea di studenti - adesso le manifestazioni sono centinaia.

Noi faremo in modo che su questi temi non cali mai il silenzio". Presente anche la Questura e la Polizia di Stato, impegnate nelle stesse ore con il "Progetto Camper" a incontrare grazie alla disponibilità di un camper itinerante della Polizia di Stato e con un'equipe specializzata le possibili vittime della violenza. A bordo ufficiale medico, con psicologo e psicologo dei centri antiviolenza "Donne al traguardo"e "Donna Ceteris", il dirigente della Sezione reati contro la Persona, personale della squadra mobile, della divisione anticrimine e dell'Ufficio denunce."Spesso - è stato spiegato dalla Questura - si ha paura di denunciare o anche solo varcare un ufficio di Polizia".

Alla cittadella Universitaria di Monserrato c'è stata la prima tappa degli incontri con i giovani. Il camper ha poi fatto tappa a Sant'Antioco per far ritorno a Monserrato e chiudere la serata a Cagliari in piazza Yenne. Un forma o se si vuole una via in più per creare dialogo e solidarietà che superino l'abituale solitudine di vite violate entro le pareti domestiche.

Nella foto: violenze sulle donne.

(25/11/2016)

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